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RITORNO AL FUTURO

In questi ultimi anni l’Amministrazione comunale, grazie anche ai finanziamenti provenienti dai vari Fondi specializzati, ha investito molto sulle opere per interventi di consolidamento e messa in sicurezza dei siti comunali, iniziativa sicuramente lodevole e necessaria ma non sufficiente allo sviluppo del nostro paese. Per ridare “vita” ai nostri territori si potrebbe puntare sullo sviluppo di un’economia “verde” che, oltre a offrire una valida risposta alla crisi che il modello di sviluppo industriale sta vivendo in questo momento, sia in grado di fungere da volano per la crescita sociale e il miglioramento della popolazione, soprattutto per le generazioni più giovani. Continua >

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AVVISO IMPORTANTE!

Si pregano tutti i parenti dei caduti della prima e seconda guerra mondiale, i cui nomi compaiono sul monumento ai caduti di Vallinfreda, di ricercare urgentemente fotografie, documenti, notizie e altro riguardanti i loro cari in modo che il libro che sta scrivendo il Prof. Eugenio Tiberi possa essere il più completo ed esaustivo possibile. A tal fine rivolgersi o direttamente all’autore, anche tramite e-mail: eugeniotiberi@yahoo.it oppure al Presidente dell’Associazione Nazionale Famiglie Caduti e Dispersi in guerra: Prof. Mario Oddi – Vallinfreda, oppure alla redazione di questo giornale.

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LE RAICHE SOTTO LA NEVE

La nèe de quist’anno è un’esaggerazione. Minucucciu così la definisce: un’esagerazione. E con lui tutti gli anziani del paese. Una cosa così non si ricorda a memoria d’uomo. La pur celebre nevicata del Cinquantasei non è stata così violenta e minacciosa come quella del Dodici, di quest’anno per intenderci. Nel Cinquantasei non c’era memoria storica di un’altra nevicata eccezionale. Quindi, possiamo dire che la nevicata del 2012 è la più forte almeno degli ultimi 150-200 anni. Forse allora ci fu una costanza, una continuità che in termini di durata è stata maggiore. Ma un metro e venti/un metro e trenta Continua >

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GLIU GLIUPU DE GUBBIO

di Eugenio TIBERI

 

Se parla degliu sandissimu miraculu che fece San Frangiscu quanno che convertì gliu ferocissimu gliupu de Gubbio

 

Da “I FIORETTI DI S. FRANCESCO”

 

Agli tembi passati, quanno che San Frangiscu abbetéa a Gubbio, apparì un gliupu rósso, tirribbele e feroce, che non solamènde se magnéa gli alimali ma pure gli cristiani, tand’è vvero che gli’abbetandi tenéanu ’na gran paura, datu che spissu s’avvicinéa agliu cendro abbedàtu e tutti ghiéanu armati quanno che escéanu dagliu paese, còme se aìssiru da ghì’ alla guerra, eppure non se potéanu defenne da issu se quaeunu se cce ’ngondréa da solo. E Continua >

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IL CROLLO DELLA CHIESA DI SAMMICCHELE

La facciata della chiesa di San Michele dopo la nevicata

Con questa esposizione cercherò, limitatamente alla documentazione e alle testimonianze a disposizione, di analizzare il crollo e la ricostruzione della chiesa di San Michele Arcangelo in Vallinfreda e si potrà notare come l’edificio preesistente fosse notevolmente diverso da quello odierno. Attualmente l’edificio parrocchiale della Chiesa di San Michele Arcangelo si presenta come ad aula unica con abside rettangolare, sviluppantesi per una lunghezza di circa m. 22. Ai lati vi sono quattro cappelle (due per lato) e due absidi quadrate ai lati di quella principale, dove è posto l’altare maggiore. Ma non Continua >

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LUTTO STORICO È MORTA LA BELLA ROSINA

L’ultima protagonista dei trasporti a mezzo di animali Real Story di Francesco STURABOTTI

Domenico Sturabotti in groppa alla madre di Rosina

Ogni storia del nostro paese ha il suo fascino, in particolare quando si evocano fatti e vicende tipiche della tradizione rurale e contadina, patrimonio indelebile di Vallinfreda. La nostra bella “Rosina” è degna di passare alla storia per la sua lunga vita; per il grande contributo dato all’umanità e per essere stata l’ultima protagonista dei trasporti svolti dagli animali lungo i ripidi e scoscesi sentieri del territorio vallinfredano. Con la sua morte si chiude un’epoca che si potrebbe quasi paragonare Continua >

L'ascesa verso Monte Aguzzo

FESTA DI PRIMAVERA

LA PROLOCO E GLI HUNZA ORGANIZZANO
LA FESTA DI PRIMAVERA Cari bambini e ragazzi di Vallinfreda domenica 22 aprile si svolgerà la 1° edizione della festa di primavera, un’occasione unica per assistere insieme al risveglio della natura, conoscere la flora e la fauna di Vallinfreda, dare spazio alla fantasia e alla creatività mettendo alla prova la propria abilità manuale.

 

PRoGRAMMA DEllA MANIfESTAZIoNE MATTINA 9,00 / 12,00 -

La polenta viene servita nella scifette di legno

Visita guidata allo stagno didattico con presentazione dal vivo di specie animali e vegetali d’acqua dolce tipiche del nostro territorio. Caccia al tesoro di tipo naturalistico con Continua >

hunzalogo

Hunza – Programma 2012

Dom. 22 Aprile

Parco Regionale dei Monti Lucretili

(Ass.ne Hunza e Ass.ne ACER)

Vallinfreda (Rm). Laghetti di Percile

Per il Monte Aguzzo (1068 m) fino ai laghetti. Esempio di carsismo fossile, sono considerati una presenza rara tra i calcari dell’Appennino Centrale.

Dislivello in salita 221 m – Dislivello in discesa 353 m – Lunghezza del percorso 13 km – Tempo di percorrenza 5 ore

Difficoltà E – AEV De Angelis – Galassi – AV Cortellessa

 

Dom. 13 Maggio

Monti Ernici Sora (Fr). Serra Alta

Lungo e suggestivo itinerario che sovrasta la Valle Roveto. Da Sora per il Piano S. Angelo e la cresta Sud. Panoramico.

Dislivello 1430 m – Lunghezza Continua >

riflessioneamar

UNA AMARA RIFLESSIONE

Sabato 24 marzo u.s. alcuni volontari vallinfredani hanno proceduto a lavori straordinari nel Cimitero Comunale: essi hanno raccolto l’invito del Sindaco che, con un avviso, aveva chiesto, a tutti coloro che avessero voluto, di eseguire un’opera di pulizia resasi necessaria a causa della eccezionale recente nevicata che ha fatto, tra l’altro, spezzare e cadere parecchi rami. L’invito era rivolto all’intera popolazione ma esso è stato recepito soltanto dal ristretto gruppo dei “soliti” volenterosi, sempre disponibili, mentre è stato completamente disatteso da altri che avrebbero potuto dare il loro fattivo contributo, soprattutto dai più giovani. La cosa mi ha veramente rattristato Continua >

Bicchiere

QUISSI DE GLIU PICCHIERO

Mó ce nne stau de meno, ma a Valanvréa émo tinuti quigli che, appena anzèrréanu gli’ócchi… gliu picchiero!!! Miccu, rósso, allongatu có’ lla cazzósa, có’ llo inu liggéro… Ma có lle mani sèmbe sope gliu picchiero! Lo latte a collazione?… Ma vvó’ scherzà’? ‘Na biutina de prima matina fa bbene alla circolazione, agli purmuni… ma que ne capéte vui? Pó’, appena dóppo pranzu… vó’ diggirì’? Non gi staéa meglio passatella pé’ mannà’ abballe la pulenna! Quissu no nn’è un viziu… nooo! Quessa è ’na passió’! Chi tè’ la passió’ pe’ gliu palló’, chi pe’ lle machine, pure se non ze nne Continua >

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CRUCIVERBA

di Angelo Tiberi

Le sole definizioni contrassegnate dalla lettera (d) prevedono soluzioni con termini dialettali, offerti conformemente alla trascrizione grafica delle parole secondo i canoni esposti nel “dizionario” unico del linguaggio vallinfredano. Per facilitare le soluzioni sono state poste le lettere iniziali dei termini di almeno sei lettere. A cruciverba risolto, nelle caselle “riquadrate” si leggerà, in sequenza, un notissimo “detto”, al cui origine è rilevabile da quanto appresso riportato. Era deceduto un compaesano. Il giorno delle onoranze funebri, tutti i Vallinfredani, si dice così, furono presenti ai riti religiosi e moltissimi furono quelli che parteciparono “agliu accombagnu” che si svolse Continua >

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“Z” COME CONSONANTE

di ANGELO TIBERI

La “z” (varianti, in antico, fd, df, d, dj, gj …) è la consonante che ha avuto il più lungo e travagliato percorso fonetico prima di essere inserita nell’alfabeto italiano e, non senza ragione, all’ultimo posto. Detto brevemente, molto, molto brevemente, la lettera “z” si esprime oggi, nel linguaggio nazionale, con due diversi fonemi, espressi convenzionalmente, in linguistica, con i segni di una zeta “semplice” e di una zeta “caudata”: la “z semplice” indica la pronuncia senza vibrazioni delle corde vocali ed è detta “sorda”: pozzo, marzo, razza (tipo di uomo)…

la “z caudata” indica la pronuncia con le Continua >

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A PROPOSITO DEL “LARGO VINCENZO BERNARDINI”

Èstata veramente un’opera meritoria quella della precedente Amministrazione che ha dedicato un “largo” a Vincenzo Bernardini, da tutti, all’epoca, conosciuto come “Sor Cencio”, personaggio di rilievo che ha lasciato la sua impronta a Vallinfreda essendo stato il primo Sindaco regolarmente eletto dopo la parentesi fascista e subito dopo la seconda guerra mondiale, dotato di grande umanità e di notevole spessore politico e amministrativo. I più anziani lo ricordano con rispetto e con affetto. Ci permettiamo di precisare, però, che Vincenzo Bernardini è stato Sindaco dal 1946 al 1952 (anno in cui è morto) e non dal 1948, come erroneamente riportato. Continua >

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La nevicata del 1956

Vallinfreda Ieri

Da sinistra: Celso Tiberi, Virgilio Bernardini, Fernando Sturabotti e Nino Pulicani.

 

Vallinfreda oggi

 

 

 

 

 

 

 

 

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FESTA di PRIMAVERA

Domenica 22 aprile la Pro – Loco di Vallinfreda e l’associazione Hunza ambiente e territorio organizzano la 1° edizione della

 

FESTA di PRIMAVERA

un’occasione unica per assistere insieme al risveglio della natura, far conoscere ai bambini la flora e la fauna di Vallinfreda, dare spazio alla fantasia e alla creatività mettendo alla prova  la propria abilità  manuale.

Programma

 dalle ore 9,00 alle ore 12,00 presso la cooperativa

-         Visita guidata allo “Stagno Didattico” con presentazione dal vivo di specie animali e vegetali d’acqua dolce tipiche del nostro territorio.

 

-        Gioco a squadre dove i bambini si sfideranno nel riconoscimento degli animali

osservati

nel pomeriggio dalle ore Continua >
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IL DIALOGO E LA COLLABOR… …AZIONE

Oggetti trovati sotto il ponte

Ci sono circostanze che, anche in un piccolo centro, possono essere definite “epocali”. E non si deve per forza pensare a un singolo fatto eclatante, a una pris de la bastille; non c’è bisogno neanche di scomodare un qualche ”individuo cosmicostorico”. No, niente di tutto questo. Un arco temporale, pure se breve, può essere una rivoluzione delle coscienze senza che esse subiscano traumi. Si tratta, spesso, di cambiamenti positivi. Ci limitiamo ai fatti, passati quasi inosservati, senza andare a ricercare perché si siano prodotti. Il 20 agosto, nell’ambito di un’assemblea sul bilancio partecipato voluta dall’Amministrazione comunale, Continua >

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LA “PISTARÉCCIA”

GRUGNANDO, GRUGNANDO

di Angelo TIBERI

Nell’arco di tempo che va da Natale a Sant’Antonio, dal 25 dicembre al 17 gennaio, tutto il paese è in festa: è il periodo della mattanza dei maiali, della momentanea abbondanza nelle sempre parche mense, il periodo in cui si percepisce la certezza di poter soddisfare almeno in parte qualche sognata aspettativa.

Di buon mattino, cedendo alle lusinghe provocate dal tintinnio del granoturco contenuto in un secchiello di latta abilmente scosso, il maiale segue, docile, la donna per tanto tempo amica, ora in verità visibilmente compiaciuta e dispiaciuta allo stesso tempo, fino in piazza o in uno Continua >